Elenchiamo solo alcune tra le tante Escursioni

che si possono fare in macchina, in barca o a piedi…

e-castelmolaCastelmola

 (distanza 25 minuti a piedi)

Escursione da fare anche a piedi partendo dalle scale dove si trova il cancello del Guest House Isoco, Castelmola è un antico borgo medievale, dal panorama unico, situato sopra Taormina, di cui ne costituiva l’antica Acropoli. Non mancano antichi monumenti: i ruderi del castello normanno,

al chiesa Madre, e quelle di San Giorgio e di San Biagio, parte dei saraceni con le cinta murarie. Infine incantevoli itinerari naturalistici fanno apprezzare e ammirare le bellezze del vasto territorio.

e-castello(distanza 20 minuti in auto)

Forza D’Agrò

A ridosso del Capo S. Alessio, sul lembo estremo di nord-est della corona del Tauro, a 420 metri sul livello del mare, sorge l’antica terra di Forza D’Agrò. Burroni profondi la circondano, di una brulla rossastra serenità ed orizzonti infiniti la limitano di una malinconica, riposante dolcezza, molto ineteressante  il castello normanno che nel 1876 è stato adibito a cimitero. In esso sono state collocate tombe nei luoghi più impensati: molte sono scavate nel terreno, altre sorgono più in alto su avvallamenti. Nel 1989 il Comune di Forza D’Agrò ha provveduto a costruire un altro cimitero in una zona lontana dal centro abitato.

e-savocaLe mummie di Savoca (distanza 30 minuti in auto)

Su un colle bivertice, a 300 sul livello del mare, sorge il vetusto paese di Savoca. Ubicata in un seminterrato del secentesco Convento dei Padri Cappuccini vi è una Cripta dove, trovano sepoltura, mummificati, alcuni notabili dell’antica terra di Savoca. Il procedimento di mummificazione pare sia di derivazione egizia. Si procedeva empiricamente, con un metodo naturale, all’essiccazione delle spoglie mortali usando aceto e miceti. “Per la mummificazione completa dei cadaveri impiegavano sessanta giorni”.“Le catacombe” di Savoca sono una delle “attrattive” della Sicilia, meta turistica di molti visitatori. Sulla loro storia è stato scritto un libro dallo storico Santo Lombardo.

e-alcantara(distanza 20 minuti in auto) Gole dell’Alcantara

Il breve corso dell’Alcantara (nome arabo, Al Qanrarah, che significa ponte), lungo poco più di una quarantina di chilometri, prende origine da varie sorgenti presso Floresta, e dopo essersi ingrossato grazie a diversi torrenti dei Nebrodi, corre per la valle racchiusa fra le colline di marne ed arenarie che reggono Castiglione di Sicilia e Motta Camastra fino a sfociare nello Ionio. Migliaia di anni fa la valle fu invasa da una possente colata lavica sgorgata dal più eccentrico dei crateri etnei, il Monte Moio, e non si fermò se non quando giunse al mare formando Capo Schisò. Così la spessa coltre di lava coprì l’antico letto che il fiume aveva scavato, nel corso dei secoli, fra le arenarie. Ma l’acqua del fiume, ripreso il lento fluire, nel tempo incise e levigò pareti di oltre 20 metri, raggiungendo il suo antico letto di arenaria e formando delle suggestive gole dalle alte pareti di prismi basaltici ora incurvati ora leggermente ondulati, secondo le modalità di raffreddamento della colata. Vicine a Taormina, le gole sono molto frequentate da turisti italiani e stranieri e non sempre, nel tratto iniziale, sono un luogo di silenzio e tranquillità. A causa del notevole afflusso turistico, all’ingresso della gole sono stati costruiti un grande parcheggio ed un orrendo ascensore in cemento. Malgrado ciò le gole mantengono un ambiente ancora interessante. Il percorso suggerito è impegnativo, perchè la risalita del fiume avviene, fin dall’inizio, immersi nell’acqua fino alla cintola e prevede anche tratti a nuoto. E’ consigliato ad escursionisti esperti e con una buona pratica di nuoto. Sono necessari un costume da bagno ed un paio di scarpe da tennis da indossare senza calze. Attenzione alla temperatura dell’acqua!

e-agrigento(distanza 2 ore e 30 minuti in auto)Agrigento (La valle dei Templi)

La Valle dei Templi è ciò che resta della splendida Akragas, fondata agli inizi del VI secolo A.C. da una colonia di rodio-cretesi, resa grande dalle gesta di eroi, leggende e personaggi illustri e  che divenne una delle più temute e ricche potenze del Mediterraneo. Pindaro la descrisse come “…la più bella città dei mortali…” dove gli abitanti “…vivevano la loro vita come se avessero dovuto morire l giorno dopo e costruivano le loro case come se fossero stati immortali…”  Nel corso dei secoli, la Città conobbe la dominazione di Cartaginesi, Romani, Goti, Bizantini, Musulmani e Normanni ciascuno dei quali ha lasciato la propria impronta. Oggi, la Valle dei Templi è meta di migliaia di turisti provenienti dal tutto il Mondo, per ammirare questo splendido Patrimonio dell’Umanità.

Etna (distanza 1 ora in auto)

Exif JPEGL’Etna e’ il piu’grande vulcano d’Europa (il suo volume e’ di almeno 350 Km3 ), uno dei vulcani piu’ attivi sulla Terra (parlando di “produttivita” e di  frequenza d’eruzione). Esso e’ caratterizzato dall’alternarsi di periodi di attivita’ persistenti sull’area superiore, maggiori eruzioni dai centri eruttivi si possono osservare sui suoi fianchi ogni 2-20 anni.  Un altro dettaglio degno di nota circa l’Etna e’ che la montagna si puo’ considerare di genere femminile, il che non e’ solitamente conforme al tipico modo di considerare le montagne in Europa. L’Etna e’ la grande Mamma (quando la si osserva con i suoi piccoli coni laterali formati dalle eruzioni, il paragone e’ abbastanza comprensibile), che da’ e prende, e che da’ origine a questo particolare posto nel mondo. L’Etna e’ particolare per diverse ragioni. Innanzi tutto ha il primato circa il numero di eruzioni fra tutti i vulcani esistenti su questo pianeta, la sua prima eruzione storicamente documentata risale circa al 1500 d.c.

Alcuni scienziati rapportano l’attivita’ vulcanica ai canali del fondale dell’oceano ionico, sotto l’arco della Calabria (avente come conseguenza vulcanismi sulle Isole Eolie) altri invece ammettono l’esistenza di un’ area calda sottostante l’Etna e questo, quindi, spiegherebbe la sua grande produzione di lava e magma fluido. Un’altra ipotesi vede l’Etna in un ambiente geografico caratterizzato da spaccature del suolo, e fra le poche cose che sono ben chiare, questa e’ la ragione piu’ veritiera nonostante esistano altre ipotesi. E’ evidente comunque che l’Etna e’ situata in un ambiente geodinamico complesso, difficilmente comparabile a qualsiasi altra regione nel mondo. Esiste qualche prova inoltre che dimostra che l’Etna e’ la piu’ recente manifestazione di una attivita’ vulcanica derivata da una antica esistenza di un manto sorgivo, che ha causato numerose e piu’recenti fasi di attivita’ vulcanica nei Monti Iblei e nel Sud Est della Sicilia

Un’altra caratteristica dell’Etna consiste nel fatto che giace in un territorio, come tutti i  vulcani pericolosi italiani, densamente popolato. L’area di Catania e’ l’agglomerato urbano della Sicilia piu’ vasto (comprendente piu’ di un milione dei persone), che costituisce non solo parte della citta’stessa, ma anche tanti altri piccoli paesi e villaggi il cui perimetro si estende anche ad altitudini di 900m dal livello del mare (Nicolosi, Milo, Fornazzo). La lava caduta secondo le storiche eruzioni dall’Etna ha coperto intere aree adesso occupate da villaggi e da localita’ turistiche. Mentre il Vesuvio e’ attualmente inattivo, e potrebbe rimanere tale ancora per secoli, l’Etna invece non mostra alcun segno di rimanere ancora a lungo in silenzio.

e-eolieIsole Eolie (distanza 1 ora in auto + 20 minuti in aliscafo per vulcano)

Le Eolie devono il loro nome ad Eolo, signore dei venti, che qui, secondo Omero, aveva il suo regno.

Isole piene di sorprese e di contrasti. Chi oggi vi si avvicina, con la nave o l’aliscafo, non può fare a meno di essere sopraffatto dalla magnificenza del paesaggio e di essere invogliato ad esplorarlo.

“Isole vaganti”: nel corso dei millenni, le eruzioni le hanno più volte modificate nelle dimensioni e nell’aspetto. Le coste ed i fondali sono stupefacenti ma anche l’interno ricco di fascino: imponenti vulcani sempre attivi  specialmente a Stromboli con la sua sciara del fuoco, bizzarre formazioni rocciose, fitta vegetazione a Salina, villaggi preistorici a Lipari, Panarea e Filicudi e i tesori archeologici, gelosamente conservati al Museo Archeologico di Lipari, che il mare ha restituito.

Isole di vento e di sole che hanno forgiato il carattere e l’identità degli isolani.

Nonostante le vicissitudini della storia e i cambiamenti imposti dal mondo moderno, questa identità  sopravvissuta con i suoi costumi e le sue tradizioni.Gli eoliani sono persone gentili e cordiali e vi riceveranno con calore.

e-villamosaici(distanza 2 ore e 30 minuti in auto) Piazza Armerina

Piazza Armerina, a 721 metri sui monti Erei, dista circa 30 km da Enna. Il centro storico di Piazza Armerina  è dominato dal Castello Aragonese e dal Duomo, che lo rendono facilmente visibile dalle località limitrofe. Il nome deriva dal latino medioevale Plàtea (piazza del mercato), a cui nel 1862 fu aggiunto Armerina (castrum armorum) per il centro fortificato dai Normanni come “castello delle armi”, edificato nell’XI secolo. Vi si parla il “gallo –  italico”, che è uno speciale dialetto lombardo – siculo, a causa delle immigrazioni lombarde nel periodo normanno. Il monumento più illustre e più straordinario di Piazza Armerina sono gli ampi mosaici della Villa romana del IV secolo dopo Cristo

Altro motivo di attrazione turistica per Piazza Armerina è il Palio dei normanni che si svogle il 13 ed il 14 Agosto.

e-siracusaSiracusa(distanza 2 ore in auto)

Siracusa e’ tra le piu’ illustri citta’ della Sicilia per ricordi storico artistici.

L’antica citta’ occupava un’ area piu’ grande di quella odierna. Il primo nucleo era sull’isola di Ortigia ma presto la citta’ si estese sulla terraferma dove, intorno all’agora’, si sviluppo’ il florido quartiere di Acradina a cui si aggiunse la Neapoli dove sorge il Teatro Greco, e la Tiche a nord-est. L’altopiano roccioso ove sorge il Castello Eurialo era detto Epipoli, nella cui parte meridionale vi erano le latomie, cave in pietra che fornivano il materiale di costruzione dei monumenti siracusani poi trasformate in lussureggianti giardini. L’isola di Ortigia il cuore vivo della vecchia Siracusa da visitare a piedi, meglio di sera, per ammirarne le caratteristiche viuzze illuminate da lampioni in ferro battuto e assaporare i piatti locali presso una trattoria tipica.

e-aci(distanza 30 minuti in auto) Acireale

La riviera dei ciclopi, una delle più belle della Sicilia, si protende per una decina di chilometri dinnanzi ad un mare limpido e pulito costellato di pittoreschi paesi e villaggi che non hanno ancora completamente perduto la loro selvaggia bellezza. Facilmente raggiungibile sia da Messina che da Catania, Acireale, distrutta dal terremoto del 1693, ha un aspetto settecentesco. Le più grandi forme artistiche s’ispirano alla religione; i monumenti più belli sono la Chiesa di San Sebastiano e la basilica dei Santi Pietro e Paolo. Quest’ultima una purissima costruzione secentesca risparmiata dal terremoto. Nelle due Chiese si possono ammirare affreschi di notevole pregio di P. Vasta, pittore acese del’700. Lasciata Acireale si prosegue verso Aci Trezza e Aci Castello. E’ ad Aci Trezza che Giovanni Verga ambientò le vicende de “I Malavoglia”, ed è proprio qui che l’astuto Ulisse approdò durante il suo viaggio di ritorno ad Itaca e costrinse, dopo averlo accecato, il rabbioso ciclope Polifemo a scagliare quattordici enormi massi staccati dalla montagna (i faraglioni) nel mare antistante la cittadina. Poco lontano da AciTrezza vi Aci Castello, il nome stesso indica la caratteristica di quest’altro paese di pescatori. L’insenatura del porto si prolunga in un alto promontorio sul quale si erge un castello medievale. Il castello, costruito su uno scoglio, fu distrutto nel 902 dai Saraceni e dagli stessi ricostruito nel 906; espugnato dai Normanni dopo l’anno 1000, fu donato al Vescovo di Catania. Nel 1126 ospitò le sacre reliquie di S. Agata, provenienti da Costantinopoli e dirette a Catania. Nella spaventosa eruzione del 1169 fu investito dalla lava dell’Etna, rimanendo così attaccato alla terra ferma per sempre.

E tante altre:

Oasi del Simeto ( distanza c.a.: 1 0ra ) Il territorio delimitato come riserva naturale orientata Oasi del Simeto è ciò che rimane di un antico e…

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